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[ I VIAGGI IN BREVE ]

Lisbona
La prossima estate, con l’avvento degli Europei di calcio 2004, molti andranno il Portogallo per le vacanze. Ma, se non avete mai visto questa terra, vi sconsigliamo di scegliere un periodo in cui il suo fascino discreto ammaliante resterà sicuramente turbato da un appuntamento mediatico così di rilievo. Il Portogallo, in particolare Lisbona, è terrà di poeti e navigatori, un po’ come l’Italia, forse. Ma oggi i due paesi sono profondamente diversi. Passare una settimana a Lisbona è rilassante ma può diventare indimenticabile. Vivete la città, passeggiate tra i suoi borghi, respirate l’aria del porto, confondetevi con i cittadini, un po’ ostili ma educati.
Ecco alcuni consigli pratici per viverla al meglio: se viaggiate in aereo con la compagnia nazionale Tape (da Roma ci vogliono un paio d’ore abbondanti), al vostro arrivo conservate la carta d’imbarco, avrete così diritto a prendere l’aerobus gratis per arrivare in centro. Non spaventatevi se nel tragitto vi troverete di fronte a una delle peggiori periferie urbane d’Europa per traffico e costruzioni, in dieci minuti sarete a plaça Marques de Pombal da dove parte Avenida de la Libertade, lunghissima strada che porta in centro, dove sono situati numerosi alberghi, nonché la redazione di “Diario de Noticias”, uno dei quotidiani più letti in città. A Lisbona i prezzi per una stanza non sono alti, ma è sicuramente più conveniente prenotare un pacchetto “notti + volo” dall’Italia.
I quartieri popolari storici sono l’Alfama e Barrio Alto, da attraversare senza dubbio con il tram 28, linea utilizzata dai portoghesi per passare nelle due zone, che si arrampicano su due colli, da cui la vista si fa sempre più bella. Acquistate i biglietti alle edicole, vi costeranno 60 centesimi l’uno, se non fate in tempo, niente paura, si possono comprare anche sul mezzo pubblico ma al costo di 1 euro. Tra Alfama e Barrio Alto c’è la Baixa, che porta fino a plaça do Commercio, cuore politico ed economico di Lisbona. Da qui partono numerosi autobus e tram che raggiungono le spiagge di Cascais oppure la cittadella di Sintra, gioiello di architettura a nord della città. E’ consigliato, ovviamente, un salto allo Chiado, il quartiere dei poeti, dove potrete degustare un ottimo ‘pica’ (caffè), al ‘Brasilia’ in compagnia della statua di Fernando Pessoa.
Una giornata va dedicata al moderno quartiere di Expo 98’. L’ultima esposizione del secolo è stata sfruttata al meglio dall’amministrazione della città: oltre al prolungamento e al restauro delle quattro linee della metropolitana (rapida, funzionale e pulita), c’è da ammirare il ponte Vasco da Gama, lungo 13 km che unisce le sponde opposte del Thago. Nel quartiere troverete centri commerciali, parchi, locali, funivie, bellissime fontane con giochi d’acqua e soprattutto l’Ocenario più grande d’Europa, secondo nel mondo solo a quello di Osaka (l’architetto è lo stesso). Expo 98’ è sorto sul tema dell’acqua, per i 500 anni dalla prima missione del grande esploratore ed è simbolo di apertura verso gli altri continenti.
Per mangiare, la zona migliore è quella del Rossìo, ma resistete alle lusinghe dei camerieri dei locali situati sulla via principale (a proposito per gli appassionati di calcio, qui trovate il negozio ufficiale del Benfica) e arrampicate sui viottoli che salgono dietro la zona turistica e fermatevi in una delle tante locande dove troverete portoghesi intenti a consumare il loro piatto di carne o pesce alla griglia. Un pasto completo non costa più di 8 euro a persona (piatto di carne o pesce alla griglia con patate e riso, dolce, acqua, vino, caffè).
Un altro luogo da visitare è Belem, quartiere limitrofo a Lisbona, dove sorge l’antica torre di Belem, con la base immersa completamente nell’acqua. Durante il fine settimana, le famiglie lisbonesi sono solite portare i bambini nel parco del quartiere per un pic-nic e una partita a calcio, non stupitevi, quindi, del numero consistente di persone che incontrerete. Ultimo consiglio: fate un salto alla pasticceria di Belem e comprate una confezione da sei ‘pastes’: fragranti dolci di pastrafrolla ripieni di crema pasticcera.
Per visitare Lisbona serve una settimana, ma basta molto meno per innamorarsene.

OTRANTO
Cittadina incantevole, gran confusione in Agosto per le stradine medievali del centro storico, soprattutto la sera, tra un via vai di gente in cerca di shopping, cibo e gelatini. Non chiasso però.
Meglio andarci a fine o inizio della stagione estiva.
Bastioni spettacolari sulle mura violate dai saraceni.
C'è odore di mare, di macchia mediterranea, è l'estate del Sud; lampare di pescatori in mare di notte.
Il bagno fatelo "ai 4 mori", qualche km verso nord. Lasciare la macchina al parcheggio a pagamento è obbligatorio. Poi si sale su un pulmino scassato e scoperto ma col tendalino. Con musica latina e caraibica diffusa dall'altoparlante che fà "crock". Dopo aver attraversato una bella pineta, arrivate al mare
trasparente, bagno di lusso anche per chi non nuota. Purtroppo, almeno durante la nostra visita, o sguardo era turbato, fuori dalle aree degli stabilimenti, da mucchi di immondizia in attesa di essere prelevata.
Hotel. Ci sono molti residence, gli alberghi sono quasi tutti in paese. Il più bello è il residence
"Serra degli Alimini" (prende il nome dai laghi Alimini che si trovano a Nord, sulla statale).
Prenotazione qualche mese avanti, meglio comunque telefonare.
Cibo: mangiate gli spaghetti con le cozze alla tarantina (in bianco). Se la stagione è giusta le cozze sono ottime e in genere tutti i frutti di mare. Se lo trovate, sapore antico, il "panzerotto" mozzarella e pomodoro.
VOTO: 7 1/2
Visita: fine Agosto-Settembre 2001

TRANI
La cattedrale del 1200 sembra sorgere dal mare e da sola vale un viaggio. La passeggiata al porto (da qui partivano i crociati) è indimenticabile. Visitare la villa comunale che sorge sul promontorio, sospesa sugli scogli.
La città antica ha il suo interesse ma basta il porto a farvi capire tutto. Suggestivo il convento poco fuori il paese, verso la località Colonna, ovviamente sul mare. Su questa direttrice parecchi ristoranti. Provato
"Colombo", consigliabile solo se ci si siede all'esterno. Assaggini pugliesi e frutti di mare molto buoni.
Conto accettabile. 25-35 euro, 50-70 mila lire.
Ricca cittadina del sud, meglio evitarla in piena estate, inadatta ai bagni.
VOTO: Cattedrale e porto 8 1/2, per il resto 4
Visita: Settembre 2001

MARETTIMO
Isole Egadi-Trapani; si arriva in aliscafo da Trapani se non avete una vostra barca.
E' proprio l'isola perduta. Paese piccolissimo, poi la roccia ricoperta dalla vegetazione bassa. Grigi e verdi, azzurro, colori primordiali. Fatevi portare da un barcone per il periplo dell'isola, si affitta facilmente in porto. D'estate la barca si fermerà per tuffi indimenticabili in un'acqua limpidissima, tra pesi variopinti. Grotte? Ne avrete viste migliaia, pure noi non ne possiamo più, ma queste sono da vedere. Ti ci fanno entrare in barca tra i volatili che le abitano e quindi svolazzano come a casa propria. Sotto la barca una fauna marina che sembra di stare in un acquario.
Alberghi: niente, solo camere in affitto ma pare che per l'estate del 2002 ci sarà un'offerta migliore.
Ristoranti, uno o due, bar pure, ma il meglio è al forno del paese.
Se volete rilassarvi è il posto giusto ma se vi piace la gente lasciate stare, una giornata e via la sera con l'aliscafo, anche per constatare che c'è un'altra maniera di vivere.
VOTO: 8 1/2
Visita Agosto 2000

CAPALBIO
E' una zona troppo frequentata, ormai non c'è dubbio.
Ma rimane, esclusi sabato e dalla domenica, una zona magica.
Nel paesino medioevale, arroccato, c'è ancora un antico silenzio. Sulle mura, dove il vento o la brezza soffiano sempre, la linea della spiaggia si staglia lontana solo 8-9 chilometri.
Poi il mare e a destra l'Argentario, il monte che si erge dal mare collegato a terra dai tomboli,
tre strisce sottili di terra, ognuna con la sua caratteristica ambientale. Capalbio è il regno del cinghiale
e chi va a caccia lo sa bene. I menù dei ristoranti del paese sono zeppi di pappardelle, ravioli, bistecche, prosciutti, salsiccette di cinghiale. In paese tutti i ristoranti sono buoni, più o meno cari.
Classico, davanti alla porta della fortezza "Da Maria". Provate però anche nei dintorni, come a Vallerana
E nei numerosi maneggi o agriturismo della zona.
Per dormire ci sono camere sparse ma di buon confort. Provato "Valle del Buttero", buono per famiglie
e abbordabile (200-240 mila lire) per un ambiente 2 stanze-4 persone.
Più su come prezzi, ma sull'Aurelia verso Orbetello "Locanda di Ansedonia" (chiedere stanze che non diano sulla strada). Bel cortile, prato e giardino, ottima la colazione.
Capalbio è meta per l'inverno e per l'estate. Fate una passeggiata fino alla torre del paese antico
(all'interno memorie della presenza qui di Puccini e un suo pianoforte).
Se tutto gira per il verso giusto può essere un salto nel passato e nei vostri pensieri più sereni.
Visita Agosto 2001
VOTO: 8

ARGENTARIO
Come per Capalbio, evitatelo nei week end. Ma se non c'è scelta…
Consigliata una passeggiata in bicicletta nella pineta di Feniglia con visita alla omonima spaiggia
(affitto bici di fronte all'ingresso della riserva naturale).
Ad Ansedonia d'obbligo la visita alla "tagliata etrusca", riparo per le navi, dagli etruschi e dai romani e utilizzato, finché hanno potuto, anche dai contrabbandieri
Porto Ercole vale una visita alla rocca spagnola (panorama) che si affaccia sul movimentato porticciolo.
Ristorante: "La Lampara" sul porto, buoni pesce e pizze, prezzi contenuti.
Porto Santo Stefano; Troppo traffico, mondano, ma se questo vi piace, il lungomare, la sera, ha un sapore d'estate old style.
Alberghi; Sempre stracolmi, ma "Presìdi ad Orbetello vi consente di giracchiare dal centro della zona.
Convento dei Cappuccini sul monte Argentario
Poco dopo il bivio per Porto Ercole, dopo la spettacolare strada che attraversa la laguna, andando verso S. Stefano, prendete la prima stradina a sinistra che si inerpica sul monte. In 10 minuti arriverete al convento (panorama) dove c'è anche un ristoro a poche lire. Fettuccine e cinghiale in un'atmosfera tra
snob e oratorio. A mezza costa sul monte, tra odori di macchia mediterranea e viste marine.
Visita agosto 2001
VOTI: Argentario nel complesso 8-Ansedonia (Tagliata etrusca e Feniglia) 7 1/2-
Porto Ercole 6- Porto S. Stefano 4 1/2

ISOLA DI CAPRAIA
2 ore e mezza di nave da Livorno. Inutile portarsi la macchina, supeflua la moto.
Ci sono solo 800 metri di strada asfaltata.
Grande e spettacolare natura. Tanti sentieri per camminare, anche per i non allenati. Macchia mediterranea e bouganvilles nel paese antico.
Il mare è difficile per chi non ha barca o gommone. Non ci sono spiagge di sabbia.
Sperimentato: “Hotel Saraceno”, 4 stelle (ma i servizi non sono adeguati alla categoria). C’è una bella piscina panoramica con acqua di mare. Buon ristorante ma ce ne sono altri buoni in paese, soprattutto per il pesce.
Se siete vogliosi di divertimenti e folla Capraia offre esattamente il contrario.
Meta per meditativi e amanti del silenzio. C’è un vago sentore di arcaico, primordiale. La presenza delle costruzioni dell’ex colonia penale chiusa nel 1989
non è inquietante. Forte l’odore del mare, i gabbiani, i cormorani e il corvo reale sembrano padroni dell’isola. Se volete staccare il posto è giusto.
Visita: luglio 2001; Voto 7

SIRMIONE E GARDALAND (lago di Garda)

SIRMIONE
Sirmione è deliziosa, il panorama sul lago è spettacolare, quasi meglio la sera.
Una miriade di luci sull’acqua danno il senso della vita, di calore umano.
Negozi di lusso in paese. Castello con fossato e cigni e bella passeggiata panoramica; Fatto il bagno nel lago ma faceva molto caldo(voto 4), cibo buono ma nei ristoranti cari. Il paese è antico, lindo e pulito da non credere.
Sembra una favola, è anche il suo limite.
Sirmione è anche la base ideale di partenza per andare a Gardaland.

GARDALAND
Se avete bambini o pensate di esserlo prima o poi si può pensare di andarci.
I parchi-divertimento alla fine si assomigliano tutti; c’è una parte con “avventure”, di solito un giro di una decina di minuti su un qualcosa che si muove, finto battello, finto gommone, finta navicella spaziale che si muovono su un percorso con sorprese ad ogni angolo. Possono essere i pirati o lo scimmione nella giungla.
Carina a Gardaland l’avventura ispirata a Jurassik Park 3. I sedili su cui si è seduti simulano il movimento, occhialini 3D per spaventarsi un poco con i dinosauri che ti arrivano addosso. Per il resto tante montagne russe di tutti i tipi per chi cerca il brivido fisiologico del precipitare, avvitarsi e altro.
Cibo tipo Mc Donald e gadgets vari. Se fa caldo o freddo quella è la vera avventura.
Visita fine luglio 2001; Voto Sirmione 7-voto Gardaland 3

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